Preparazione:

L’ultima regata ha avuto un epilogo non previsto. Ritornare in porto facendo il possibile per non disalberare e procurare ulteriori danni alla barca è stato un duro colpo. Questo porta a dubitare del lavoro, dell’ affidabilità e delle capacità di preparare un mezzo in grado di attraversare l’ Oceano.

La rottura è stata totalmente imprevista. Sono il primo a rompere questo pezzo tra i Maxi*. Ho messo in allarme un po’ tutti in vista della Mini Transat.

Da questo punto di vista c’è sicuramente un risvolto positivo: avendo ora un albero nuovo non dovrei avere problemi da questa appendice e avrò anche il tempo per testarlo e verificare che tutto sia ok.

Testarlo. Ecco… questo è fondamentale. Il tempo è poco, quindi le giornate per prepararsi in ottica MAP e avere il tempo di fare almeno qualche giorno di allenamento prima della regata è veramente stretto.

Diverse sono le giornate cominciate alle 6.00 e finiscono alle 21.00 per poter avere tutto in ordine per la prossima regata.

Regata sulla quale abbiamo una meteo favolosa per testare le barche e divertirsi sull’acqua

La regata :

La partenza di solito è un mio punto forte venendo dal mondo delle regate inshore**. Eppure sono già due regate che parto male…

Poco male, riesco a trovare subito un buon ritmo, liberarmi e passare la prima boa nei primi 10 all’ inseguimento del gruppo di testa.

La regata continua veloce. Ho un buon ritmo e riesco a tenermi più vicino a costa rispetto alle altre barche. Scelta che paga bene… ma… alla punta di Penmarch, come da previsione, non c’è vento e ci ricompattiamo. Un vero peccato perché in quel momento ero terzo e.. vedo le barche più dietro vederci bloccati senza vento e andare ancora più sotto costa, allungando la rotta, pur di trovare un briciolo di aria. La cosa funziona perché vedo 30 barche farmi il giro intorno.

Un bel massacro. La seconda fase della regata sarà molto rapida e sarà difficile recuperare.

L’umore si fa più cupo e nella bonaccia faccio il possibile per riagganciare della pressione e cominciare a muovere la barca, ma sono trentesimo.

Non può finire così! Non è possibile!

Con l’arrivo della sera il vento ritorna e iniziamo a muoverci sempre più veloci. Si apprestano dopo l’ isola di Groix due bordi a fuoco sotto cod 0.

Riesco piano piano a recuperare barche, la velocità è buona. Poi finalmente i bordi sotto cod. Mare piatto 25 nodi e angoli a 120°. Condizioni perfette. La barca vola con punte a oltre 17 nodi e 80 miglia percorse in 6h30. Che spettacolo.

La velocità della barca è ottima e così riusciamo a rimontare fino alla 9 posizione con l’ottava che ci sfugge veramente di poco.

Il primo all’ arrivo è a meno di mezzora da noi. Che peccato!

Che occasione che mi sono fatto scivolare tra le dita per poter giocare veramente con il gruppo di testa e combattere per il podio.

* Maxi : tipologia di barca all’interno della categoria Serie.

* Inshore : tipologia di regata costiera, generalmente tra le boe